dopo 4 anni, poi ogni 2 anni auto fino a 9 posti
Ogni quanto si fa la revisione dipende dal veicolo: per un’auto fino a 9 posti, la prima si fa dopo 4 anni dall’immatricolazione e poi si ripete ogni 2 anni. La scadenza cade sempre entro l’ultimo giorno del mese, mentre taxi, NCC, ambulanze e veicoli oltre 3,5 tonnellate la fanno ogni anno.
Ogni quanto si fa la revisione: gli intervalli in breve
| Veicolo | Prima revisione | Poi |
|---|---|---|
| Auto fino a 9 posti | dopo 4 anni | ogni 2 anni |
| Moto e scooter | dopo 4 anni | ogni 2 anni |
| Ciclomotori 50 cc | dopo 4 anni | ogni 2 anni |
| Auto elettriche e ibride | dopo 4 anni | ogni 2 anni |
| Taxi, NCC, autobus, ambulanze | dopo 1 anno | ogni anno |
| Veicoli e rimorchi oltre 3,5 t | dopo 1 anno | ogni anno |
Come si calcola la scadenza esatta
Il riferimento non è il giorno ma il mese. Per la prima revisione conta il mese di prima immatricolazione riportato sulla carta di circolazione: un’auto immatricolata il 3 febbraio 2022 va revisionata entro il 28 febbraio 2026, non entro il 3. Per le revisioni successive conta invece il mese in cui è stata fatta l’ultima: revisione a giugno 2024, prossima scadenza giugno 2026.
Da qui una conseguenza che sorprende molti: farla in anticipo non allunga nulla, la sposta. Se porti l’auto al centro a marzo quando scadeva a giugno, i due anni ripartono da marzo e hai regalato tre mesi. Ha senso anticipare solo se in quel periodo non potresti circolare.
Come sapere quando scade senza cercare i documenti
Il modo più rapido è la targa: sul portale dell’Automobilista, nella sezione dedicata al controllo del veicolo, la data dell’ultima revisione compare in pochi secondi ed è il dato ufficiale della Motorizzazione. Sul cartaceo, la revisione è il tagliando adesivo applicato sulla carta di circolazione o l’ultimo timbro sul retro del libretto: si legge il mese, si aggiungono due anni. Il promemoria del centro revisioni non fa fede: se non arriva, la scadenza corre lo stesso.
Se l’auto è a GPL o a metano, le scadenze sono due
È l’errore più comune fra chi guida a gas: pensare che la revisione biennale copra anche le bombole. Sono due obblighi separati, con scadenze, luoghi e costi diversi, e alla revisione del veicolo il centro verifica solo che il serbatoio non sia scaduto.
Il serbatoio GPL non si collauda: si sostituisce, ogni 10 anni. I dieci anni partono dalla prima immatricolazione se l’impianto è di serie, dalla data del collaudo se è stato montato dopo. Le bombole a metano invece si collaudano: ogni 4 anni per le omologazioni europee ECE R110, comprese le CNG4 in composito dopo il decreto ministeriale 144 del 2022, e ogni 5 anni per le vecchie omologazioni nazionali DGM, ormai rare. La data di scadenza è punzonata sul fianco della bombola.
Se la revisione è scaduta
Non esiste tolleranza: dal primo giorno del mese successivo il veicolo è irregolare. La sanzione prevista dall’articolo 80 del Codice della Strada va da 173 a 694 euro e si accompagna alla sospensione dalla circolazione, che resta finché la revisione non viene fatta. In quella condizione l’auto può muoversi solo per raggiungere il centro revisioni.
C’è poi la parte che pesa di più e che non è una multa: in caso di incidente, l’assicurazione paga il danneggiato ma può rivalersi su di te. E il verbale, se non contestato sul posto, arriva per posta con le sue tempistiche: la notifica ha 90 giorni di tempo.
Le eccezioni che contano
- Esito “ripetere”: il veicolo ha un difetto da sistemare e hai 30 giorni per tornare al centro. Fino ad allora puoi circolare, ma la revisione non è valida.
- Esito “sospeso”: difetto grave, il veicolo esce dal centro solo per andare in officina o su carro attrezzi.
- Auto ferma in garage: la scadenza corre comunque. Non è il chilometraggio a farla scattare, come invece succede per il cambio dell’olio motore.
- Passaggio di proprietà: non azzera nulla, l’auto usata che compri porta con sé la scadenza precedente. Controllala prima di firmare, insieme alla punzonatura del serbatoio se è a gas.
- Veicoli immatricolati all’estero e poi nazionalizzati: fa fede la data di prima immatricolazione originaria, non quella italiana.
- Auto d’epoca ancora in circolazione: se hanno targa attiva e si usano su strada, seguono le stesse scadenze delle altre.
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Domande frequenti
Ogni quanto si fa la revisione dell’auto?
La prima dopo 4 anni dall’immatricolazione, poi ogni 2 anni, sempre entro l’ultimo giorno del mese di scadenza. Taxi, NCC, ambulanze e veicoli oltre 3,5 tonnellate la fanno invece ogni anno.
Come si fa a sapere quando si deve fare la revisione?
Si controlla la targa sul portale dell’Automobilista, oppure il tagliando adesivo sulla carta di circolazione: al mese dell’ultima revisione si aggiungono due anni. Il promemoria del centro revisioni non fa fede.
Quanto tempo ho per fare la revisione scaduta?
Nessuno: non c’è un periodo di tolleranza. Dal primo giorno del mese successivo alla scadenza il veicolo è già in sospensione dalla circolazione.
Si può circolare con la revisione scaduta?
No, se non per raggiungere il centro revisioni. La sanzione dell’articolo 80 del Codice della Strada va da 173 a 694 euro e in caso di incidente l’assicurazione può rivalersi.
Ogni quanto si revisionano le bombole GPL e metano?
Il serbatoio GPL si sostituisce ogni 10 anni, non si collauda. Le bombole a metano si collaudano ogni 4 anni con omologazione europea ECE R110, comprese le CNG4, e ogni 5 anni con le vecchie omologazioni nazionali DGM. È un obbligo separato dalla revisione del veicolo.
Conviene fare la revisione in anticipo?
Solo se serve: anticiparla non allunga la validità, la sposta. I due anni ripartono dal mese in cui la fai, quindi farla tre mesi prima significa perdere tre mesi.
Quanto costa la revisione?
La tariffa è ministeriale e nel 2026 è oggetto di un adeguamento annunciato ma non ancora operativo, quindi le cifre che si leggono in giro non coincidono. Conviene farsela confermare dal centro al momento della prenotazione: alla Motorizzazione si spende meno, con tempi di attesa più lunghi.
La revisione della moto segue le stesse scadenze?
Sì: moto, scooter e ciclomotori si revisionano dopo quattro anni dall’immatricolazione e poi ogni due anni, come le auto.


