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Dopo quanto tempo si prescrive una multa

RedazioneAggiornato il 5 min di letturaCome verifichiamo

In breve

5 anni dal giorno della violazione

Dopo quanto tempo si prescrive una multa: 5 anni dal giorno della violazione, secondo l’articolo 209 del Codice della Strada. Il termine però non corre liscio, perché ogni atto notificato validamente lo interrompe e fa ripartire cinque anni da zero: per questo una multa di sette anni fa può essere ancora esigibile.

Dopo quanto tempo si prescrive una multa: i termini in breve

SituazioneTermineDa quando
Prescrizione della multa5 annidal giorno della violazione
Dopo un atto notificatoaltri 5 annidall’ultimo atto valido
Notifica del verbale90 giornidall’accertamento
Opposizione a cartella o ingiunzione30 giornidalla notifica dell’atto
Ricorso al Prefetto sul verbale60 giornidalla notifica

Cosa interrompe i cinque anni e cosa no

È qui che il calcolo fatto in casa si rompe. Interrompono la prescrizione gli atti ufficiali notificati: il verbale stesso, l’ingiunzione, la cartella esattoriale, il preavviso di fermo amministrativo, il pignoramento. Ognuno di questi azzera il conteggio e ne fa partire uno nuovo di cinque anni dal giorno della notifica.

Non interrompono nulla, invece, gli avvisi bonari, i solleciti informali, le telefonate delle società di recupero crediti e le lettere non notificate. Ricevere una busta non basta: conta che sia una notifica valida, come previsto dal Codice della Strada. Da qui la regola pratica: per capire se una multa è prescritta non serve contare dalla violazione, serve trovare la data dell’ultimo atto ricevuto per raccomandata o PEC.

Prescritta non vuol dire annullata

La prescrizione non opera da sola: nessun ufficio cancella la posizione perché il tempo è passato. Va eccepita, cioè fatta valere da chi la subisce, ed entro i termini dell’atto che si è ricevuto. Se arriva una cartella o un’ingiunzione per una multa vecchia, l’opposizione si presenta al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica.

Ignorare l’atto è la mossa che chiude la partita dalla parte sbagliata: passati i termini diventa definitivo e a quel punto è esigibile, prescrizione o no. E pagare, anche solo una rata, vale come riconoscimento del debito: fa ripartire il conteggio e chiude la strada dell’opposizione.

Come ricostruire le date senza avvocato

Servono tre informazioni e si trovano tutte da soli. La data della violazione, che è scritta sul verbale. La data di ogni notifica ricevuta, che sta sulla ricevuta di ritorno della raccomandata o nella PEC, non sulla data stampata dentro la lettera: fa fede la consegna. E l’elenco delle posizioni aperte dell’agente della riscossione, che si scarica dall’area riservata con SPID e mostra tutti gli atti a proprio carico con le rispettive date.

Messe in fila, la domanda diventa semplice: fra un atto e il successivo sono passati più di cinque anni? Se sì, quel tratto è prescritto e vale la pena farlo valere. Se no, il debito è vivo.

Le eccezioni che contano

  • Prescrizione e notifica sono due cose diverse: i 90 giorni riguardano il tempo per farti sapere che la multa esiste, i 5 anni il tempo per riscuoterla. Sulla notifica il conteggio è un altro.
  • Multa mai ricevuta: se il verbale non è mai stato notificato, il vizio si contesta quando arriva la cartella, ed è un motivo diverso dalla prescrizione.
  • Ricorso pendente: finché il giudizio è in corso i termini restano sospesi.
  • Sanzioni accessorie: la decurtazione dei punti e le sospensioni seguono regole loro e non spariscono con la prescrizione della somma.
  • Multe estere: seguono la legge del Paese in cui sono state elevate, e il recupero può arrivare anni dopo tramite società incaricate.

Calcola la scadenza dei 5 anni

Indica la data dell’ultimo atto ricevuto: ti diciamo quando maturerebbe la prescrizione.

Domande frequenti

Dopo quanto tempo si prescrive una multa?

Cinque anni dal giorno della violazione, secondo l’articolo 209 del Codice della Strada. Ogni atto notificato validamente interrompe il termine e ne fa partire uno nuovo di cinque anni.

Quali atti interrompono la prescrizione?

Il verbale, l’ingiunzione, la cartella esattoriale, il preavviso di fermo amministrativo e il pignoramento, purché notificati. Avvisi bonari, solleciti informali e telefonate delle società di recupero non interrompono nulla.

La multa prescritta si annulla da sola?

No. La prescrizione va fatta valere: se arriva una cartella o un’ingiunzione, l’opposizione si presenta al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica. Ignorare l’atto lo rende definitivo.

Come faccio a sapere se la mia multa è prescritta?

Serve la data dell’ultimo atto notificato, non quella della violazione. Si trova sulla ricevuta di ritorno della raccomandata o nella PEC, e l’elenco completo si scarica dall’area riservata dell’agente della riscossione con SPID.

Se pago una rata cosa succede?

Il pagamento, anche parziale, vale come riconoscimento del debito: fa ripartire il termine e chiude la possibilità di eccepire la prescrizione. La verifica va fatta prima di pagare.

Cosa succede se non pago e basta?

Il verbale non pagato diventa titolo esecutivo, con importo raddoppiato e maggiorazioni, e la riscossione può arrivare al fermo amministrativo del veicolo o al pignoramento. Aspettare la prescrizione senza fare nulla è la strategia più rischiosa.

Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un legale sul caso concreto.