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Dopo quanto arriva il pignoramento

RedazioneAggiornato il 5 min di letturaCome verifichiamo

In breve

60 giorni dalla cartella, 5 dall’intimazione

Dopo quanto arriva il pignoramento: l’Agenzia delle Entrate-Riscossione può pignorare dopo 60 giorni dalla notifica della cartella non pagata. Se è passato più di un anno, prima deve mandarti un’intimazione di pagamento, e da quella hai solo 5 giorni.

Il pignoramento non ha una data fissa: l’Agenzia può agire in qualsiasi momento dopo quei termini, anche mesi dopo. I termini ti dicono da quando è possibile, non quando succederà. Per un conto corrente o uno stipendio non arriva un altro avviso: l’atto va direttamente alla banca o al datore di lavoro.

Dopo quanto arriva il pignoramento: i tempi in breve

Cosa hai ricevutoTempo per pagarePoi cosa può succedere
Cartella di pagamento60 giorni dalla notificaPignoramento di conto, stipendio, pensione, crediti
Cartella notificata da più di un anno, senza azioniServe prima un’intimazioneNessun pignoramento senza intimazione
Intimazione di pagamento5 giorni dalla notificaPignoramento dal sesto giorno, per un anno
Preavviso di fermo dell’auto30 giorniFermo amministrativo del veicolo
Preavviso di ipoteca30 giorniIpoteca sull’immobile
Pignoramento presso la bancaLa banca blocca subitoVersa le somme all’Agenzia entro 60 giorni

L’intimazione esiste perché la cartella, passato un anno dalla notifica senza che l’Agenzia abbia fatto nulla, non basta più per pignorare. L’intimazione la “riattiva” e resta valida a sua volta per un anno. Se scade anche quella, serve un’intimazione nuova.

Come capire a che punto sei

Non serve contare i giorni a memoria. Guarda tre cose.

  • Il nome dell’atto. Se nell’oggetto della PEC o della raccomandata c’è scritto «intimazione di pagamento», il termine è di 5 giorni, non di 60. È l’ultimo avviso prima dell’esecuzione.
  • La data di notifica, non quella di apertura. Con la PEC conta il giorno di consegna nella casella, anche se la leggi dopo. Con la raccomandata non ritirata, la notifica si considera fatta dopo 10 giorni di giacenza.
  • La tua situazione debitoria. Nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione trovi l’elenco delle cartelle, quelle già scadute e quelle in rateizzazione. Se una cartella risulta scaduta da più di 60 giorni, sei già nella finestra del pignoramento.

Il segnale concreto che il pignoramento è partito sul conto è il saldo bloccato: la banca congela le somme fino all’importo del debito e te lo comunica. Sullo stipendio, lo vedi come trattenuta in busta paga.

Cosa può pignorare e quanto

Stipendio o pensione netta al meseQuota pignorabile
Fino a 2.500 euroUn decimo
Da 2.500 a 5.000 euroUn settimo
Oltre 5.000 euroUn quinto

Sul conto corrente l’ultimo stipendio o l’ultima pensione accreditati restano sempre fuori dal pignoramento. Le somme di stipendio e pensione già presenti sul conto prima della notifica sono pignorabili solo per la parte che supera il triplo dell’assegno sociale. Per un lavoratore autonomo non valgono queste fasce: i compensi dovuti dai clienti possono essere pignorati per intero, fino a coprire il debito.

Le eccezioni che contano

  • Hai chiesto la rateizzazione. Dal giorno della domanda l’Agenzia non può avviare nuove procedure esecutive, né nuovi fermi o ipoteche. Quelli già iscritti restano. Se salti le rate e decadi, i termini ripartono contro di te.
  • La prima casa. L’Agenzia non può pignorare l’unica abitazione in cui hai la residenza, se non è di lusso (categorie A/8 e A/9). Gli altri immobili si possono espropriare solo sopra i 120.000 euro di debito, e l’ipoteca si iscrive solo sopra i 20.000.
  • La cartella è di una multa. I tempi della riscossione sono gli stessi, ma prima di pagare conviene verificare che la multa non fosse già prescritta: vedi dopo quanto tempo si prescrive una multa.
  • Contestare non ferma nulla da solo. Un ricorso contro la cartella o il pignoramento non sospende la riscossione, a meno che il giudice o l’Agenzia non concedano la sospensione. Per questo serve un commercialista o un avvocato, e presto: alcuni termini per opporsi sono di 20 giorni.
  • Nessun avviso prima del pignoramento presso terzi. Dopo i 60 giorni, o i 5 dell’intimazione, l’atto arriva alla banca o al datore di lavoro. Tu lo ricevi in copia, spesso a cose fatte.

I termini sono fissati dal D.P.R. 602/1973 sulla riscossione e riassunti nella pagina ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione su avvisi e solleciti.

Quando scadono i 60 giorni della cartella

Inserisci la data di notifica della cartella: ti diciamo da quando l'Agenzia può pignorare.

Domande frequenti

Dopo quanto tempo dall’intimazione di pagamento arriva il pignoramento?

Dal sesto giorno dopo la notifica l’Agenzia può pignorare. Non è obbligata a farlo subito: l’intimazione resta valida per un anno, e in quell’anno il pignoramento può arrivare in qualsiasi momento.

Mi avvisano prima di pignorare il conto?

No, oltre alla cartella o all’intimazione non arriva un altro avviso. L’atto viene notificato alla banca, che blocca le somme, e a te in copia.

Dopo quanto la banca versa i soldi pignorati?

Le somme già presenti sul conto vengono bloccate subito e versate all’Agenzia entro 60 giorni dalla notifica del pignoramento. In quel periodo puoi ancora pagare o chiedere la rateizzazione per ottenere lo sblocco.

Se chiedo la rateizzazione, il pignoramento si ferma?

Dalla domanda non possono partire nuove procedure. Per un pignoramento già in corso, il pagamento della prima rata ne blocca in genere la prosecuzione, salvo che il terzo abbia già versato le somme.

Possono pignorarmi la casa in cui vivo?

No, se è l’unico immobile che possiedi, ci hai la residenza e non è di lusso. Possono però iscrivere un’ipoteca se il debito supera i 20.000 euro.

Quanto dello stipendio possono prendere?

Un decimo fino a 2.500 euro netti al mese, un settimo fra 2.500 e 5.000, un quinto oltre. La trattenuta la fa il datore di lavoro ogni mese fino a coprire il debito.