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Quando si accendono i termosifoni

RedazioneAggiornato il 6 min di letturaCome verifichiamo

In breve

dal 15 ottobre in zona E, fino al 15 aprile: 6 mesi. Altrove fra il 1° novembre e il 1° dicembre

I termosifoni si accendono dal 15 ottobre nella zona climatica E, cioè a Milano, Torino, Bologna e in quasi tutto il Nord; dal 1° novembre nella zona D, che comprende Roma, Firenze e Genova; dal 15 novembre nella zona C, con Napoli, Bari e Cagliari; dal 1° dicembre nelle zone A e B, cioè in Sicilia e nella Calabria costiera. Le date le fissa il DPR 74/2013 in base al Comune, e il sindaco può anticiparle con un’ordinanza se fa freddo prima.

Quando si accendono i termosifoni: le date per zona climatica

ZonaDalAlOre al giornoCittà principali
A1° dicembre15 marzo6Lampedusa, Linosa, Porto Empedocle
B1° dicembre31 marzo8Palermo, Catania, Messina, Siracusa, Trapani, Agrigento, Reggio Calabria, Crotone
C15 novembre31 marzo10Napoli, Salerno, Caserta, Benevento, Bari, Lecce, Taranto, Brindisi, Cagliari, Sassari, Latina, Imperia, Cosenza, Catanzaro, Ragusa
D1° novembre15 aprile12Roma, Firenze, Genova, Pisa, Livorno, Siena, Ancona, Pescara, Foggia, Viterbo, Terni, Avellino, La Spezia, Savona
E15 ottobre15 aprile14Milano, Torino, Bologna, Venezia, Trieste, Verona, Padova, Bergamo, Brescia, Parma, Modena, Perugia, L’Aquila, Aosta, Campobasso, Potenza
Fnessun limiteCuneo, Belluno, Comuni di montagna

La zona è del Comune, non della provincia: due paesi vicini possono stare in zone diverse, e un Comune di montagna in una provincia di pianura è spesso in zona F. Se il tuo Comune non è in tabella, la zona è scritta nell’attestato di prestazione energetica della casa, nel libretto dell’impianto o sul sito del Comune. Le date e le ore vengono dall’articolo 4 del DPR 74/2013, che le ha ereditate dal DPR 412 del 1993.

Quante ore al giorno e a quanti gradi

Le ore in tabella sono il massimo giornaliero, da distribuire fra le 5 del mattino e le 23. Non è obbligatorio usarle tutte: in un condominio è l’assemblea, o l’amministratore, a decidere le fasce reali, e a ottobre molti impianti centralizzati partono con 6-8 ore invece di 14 perché non serve di più.

La temperatura massima in casa è di 20 gradi, con 2 gradi di tolleranza: sopra i 22 si è fuori norma. È una media fra le stanze, misurata dall’impianto, non il numero sul termometro del salotto. Per capannoni e laboratori il limite scende a 18 gradi, sempre con 2 di tolleranza.

Come capire che è ora senza guardare il calendario

La data di legge dice da quando puoi, non quando conviene. Il segnale pratico è la temperatura in casa al mattino, prima di aprire le finestre: se per tre giorni di fila resta sotto i 18 gradi, la casa ha finito di restituire il calore accumulato in estate e da sola non risale più. Di solito succede quando le massime esterne scendono stabilmente sotto i 15 gradi, cioè da metà ottobre al Nord e da metà novembre al Sud, in linea con le date della tabella.

Prima della prima accensione, tre controlli che evitano una chiamata al tecnico:

  • la pressione della caldaia a impianto freddo deve stare fra 1 e 1,5 bar; sotto 1 si ricarica con il rubinetto di carico;
  • i termosifoni vanno sfiatati con la chiavetta finché esce acqua e non aria, partendo dal piano più basso: un termosifone caldo sopra e freddo sotto è pieno d’aria;
  • la manutenzione annuale della caldaia va fatta prima, non dopo: a ottobre i tecnici sono ancora liberi, a novembre no.

Se fa freddo prima della data

Fuori dal periodo della tua zona l’impianto si può accendere lo stesso, ma solo se il clima lo giustifica e per non più della metà delle ore consentite: 7 ore in zona E, 6 in zona D, 5 in zona C. È la regola che copre le settimane fredde di ottobre a Roma o di inizio novembre a Napoli.

Se il freddo dura, interviene il sindaco: l’articolo 5 dello stesso decreto gli permette di anticipare l’accensione, allungare le ore o prorogare la stagione con un’ordinanza. Succede quasi ogni anno nelle grandi città, e l’ordinanza vale più della tabella: prima di accendere in anticipo controlla il sito del tuo Comune, dove la notizia compare in prima pagina.

Le eccezioni che contano

  • Riscaldamento autonomo: le date e le ore valgono anche per te, perché la norma parla di impianti termici e non solo di condomini. In pratica nessuno viene a controllare il tuo termostato, e il vero limite è la bolletta; resta però il tetto dei 20 gradi.
  • Zona F: nessuna data e nessun limite di ore. Se abiti in montagna, decidi tu.
  • Ospedali, case di cura, asili nido e scuole materne, piscine e saune sono fuori dai limiti di calendario.
  • Impianti alimentati prevalentemente da fonti rinnovabili, come una pompa di calore abbinata al fotovoltaico, sono esclusi dai limiti di periodo e di ore.
  • Il decreto Cingolani del 2022, con 15 giorni in meno e un grado in meno, valeva solo per l’inverno 2022-2023. Dal 2023 si è tornati alle date ordinarie del DPR 74, confermate anche per la stagione 2025-2026.
  • Lo spegnimento segue la stessa tabella: 15 aprile in zona D ed E, 31 marzo in zona B e C, 15 marzo in zona A. Anche qui il sindaco può prorogare se aprile è freddo.

Domande frequenti

Quando si accendono i termosifoni a Roma?

Dal 1° novembre, per un massimo di 12 ore al giorno, fino al 15 aprile: Roma è in zona D. Quasi ogni anno il Campidoglio anticipa o proroga con un’ordinanza in base al meteo.

Quando si accendono i termosifoni a Milano, Torino e Bologna?

Dal 15 ottobre al 15 aprile, per un massimo di 14 ore al giorno: sono tutte in zona E, come quasi tutto il Nord e l’Appennino.

Quando si accendono i termosifoni a Napoli e in Puglia?

Dal 15 novembre al 31 marzo, per 10 ore al giorno: Napoli, Salerno, Bari, Lecce, Taranto e Brindisi sono in zona C. Foggia fa eccezione ed è in zona D, dal 1° novembre.

Quando si accendono i termosifoni a Firenze e in Toscana?

Firenze, Pisa, Livorno, Siena e Lucca sono in zona D: dal 1° novembre al 15 aprile, 12 ore al giorno. Arezzo e i Comuni dell’Appennino toscano sono in zona E, dal 15 ottobre.

Quanti gradi devono esserci in casa per accendere i termosifoni?

La legge non fissa una temperatura minima per accendere, solo la massima: 20 gradi con 2 di tolleranza. Come regola pratica, si accende quando la casa al mattino resta sotto i 18 gradi per tre giorni di fila.

A che ora si accendono i termosifoni in condominio?

Le fasce le decide l’assemblea o l’amministratore dentro il tetto di ore della zona, comunque fra le 5 e le 23. Un impianto in zona E può stare acceso fino a 14 ore, ma di solito parte con meno e aumenta con il freddo.

Con il riscaldamento autonomo posso accendere quando voglio?

Le date e le ore della tua zona valgono anche per gli impianti autonomi, con la possibilità di accendere fuori periodo per metà delle ore se fa freddo. Nella pratica i controlli non riguardano le case private, ma il limite dei 20 gradi resta.

Cosa succede se accendo i termosifoni prima della data?

Fuori periodo l’accensione è ammessa per metà delle ore se il clima lo giustifica. Superare i limiti espone alle sanzioni amministrative del decreto legislativo 192/2005, ma i controlli riguardano soprattutto gli impianti centralizzati e gli edifici non residenziali.

Quando si spengono i termosifoni?

Il 15 marzo in zona A, il 31 marzo nelle zone B e C, il 15 aprile nelle zone D ed E. In zona F non c’è una data. Il sindaco può prorogare con un’ordinanza se la primavera tarda.