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Ogni quanto cambiare il materasso

RedazioneAggiornato il 5 min di letturaCome verifichiamo

: Materasso usurato con un evidente avvallamento centrale confrontato con un materasso nuovo e uniforme.
In breve

ogni 8-10 anni uso quotidiano, materasso di buona qualità

Un materasso si cambia ogni 8-10 anni con un uso quotidiano normale, ma il numero è una media: si sostituisce quando smette di sostenere, non quando compie gli anni. Con avvallamenti evidenti va cambiato anche a 6 anni; oltre i 10 va cambiato comunque, anche se sembra intero.

Ogni quanto cambiare il materasso: gli intervalli in breve

TipoDurata mediaQuando si accorcia
Memory foam ad alta densità8-10 annischiuma economica: 5-7 anni
Molle insacchettate8-10 annipeso elevato o matrimoniale usato da due: verso gli 8
Molle tradizionali7-9 anniquando le molle iniziano a farsi sentire
Lattice7-10 annisenza rotazione periodica: 7
Waterfoam o poliuretano economico5-8 anniè il primo a formare l’impronta
Materasso di camper o casa al mare5-7 annil’umidità dimezza la vita utile

Il segnale pratico: la prova del filo

Togli lenzuola e coprimaterasso, poi tendi un filo o un metro da rullo lungo il centro del materasso, da testa a piedi, tenendolo appoggiato ai due bordi. Guarda lo spazio all’altezza del bacino: se fra il filo e la superficie ci sono più di due o tre centimetri, il materasso ha ceduto proprio nel punto che regge la parte più pesante del corpo. Non tornerà su.

Il secondo segnale arriva dal corpo e si legge al mattino: dolore lombare o cervicale al risveglio che passa dopo un’ora in piedi. È il contrario del mal di schiena da problema fisico, che di solito peggiora durante la giornata. Il terzo è il più onesto: se dormi meglio in albergo o a casa di altri, il confronto l’hai già fatto.

Cosa succede se si aspetta troppo

Il materasso ceduto smette di tenere la colonna allineata: il bacino sprofonda, la zona lombare resta senza appoggio e i muscoli lavorano tutta la notte per compensare. Da lì il risveglio stanco e i risvegli notturni per cambiare posizione.

La seconda parte riguarda l’igiene. Ogni notte il materasso assorbe sudore e cellule di pelle, e con gli anni la popolazione di acari cresce nello strato superficiale, che non si lava. Fra le misure di bonifica per chi è allergico, l’ospedale Niguarda indica il coprimaterasso in tessuto antiacaro e il lavaggio della biancheria sopra i 60 gradi, insieme all’umidità della stanza sotto il 50%. Un coprimaterasso lavabile e lenzuola cambiate ogni 7 giorni rallentano molto il fenomeno, ma non lo azzerano.

Le eccezioni che contano

  • La rete non dura quanto il materasso: doghe crepate o allentate fanno cedere il materasso nuovo in un anno. Si controllano quando lo si cambia, e si sostituiscono ogni 10 anni circa.
  • Il topper si cambia ogni 3-5 anni e serve a correggere il comfort, non a rimettere in sesto un materasso sfondato: sopra un avvallamento lo copre soltanto.
  • Il cuscino ha tempi suoi, molto più corti: 1-2 anni per il memory o le fibre, fino a 3 per il lattice.
  • Garanzia di 10 anni non vuol dire durata di 10 anni: copre i difetti di produzione e quasi sempre esclude l’impronta entro una certa profondità, che è proprio l’usura normale.
  • Cambio di peso importante, gravidanza, un nuovo dolore alla schiena: sono i momenti in cui un materasso ancora giovane può diventare quello sbagliato, anche se non è ceduto.
  • Materasso dei bambini: si valuta sulla crescita più che sugli anni, e non si prende di seconda mano.
  • Smaltimento: è un ingombrante e non si lascia in strada. Il ritiro si prenota dal Comune, oppure lo ritira il negozio alla consegna del nuovo.

Calcola quando cambiarlo

Indica quando hai comprato il materasso: ti diciamo entro quando va sostituito.

Domande frequenti

Ogni quanto cambiare il materasso?

Ogni 8-10 anni con un uso quotidiano normale. Si scende a 5-8 anni con i modelli in waterfoam o poliuretano economico e a 5-7 per il materasso di un camper o di una casa al mare.

Quanti anni si può tenere un materasso?

Otto-dieci anni. Oltre i dieci il materiale ha perso le caratteristiche di sostegno anche quando la superficie sembra integra.

Come capire se il materasso è da cambiare?

Con la prova del filo: teso al centro del materasso da testa a piedi, se all’altezza del bacino restano più di 2-3 centimetri di vuoto il materasso ha ceduto e non torna su.

Cosa comporta dormire su un materasso vecchio?

La colonna non resta allineata e i muscoli compensano tutta la notte: da qui il dolore lombare al risveglio che passa dopo un’ora in piedi, i risvegli notturni e più allergeni nello strato superficiale.

Ogni quanto va girato il materasso?

Ogni 3 mesi testa-piedi, e anche sopra-sotto se il modello è a doppia faccia. È l’unica manutenzione che allunga davvero la vita utile.

Basta cambiare il materasso o anche la rete?

Vanno controllate le doghe: se sono crepate, allentate o già incurvate, fanno cedere il materasso nuovo nel giro di pochi mesi. La rete si sostituisce ogni 10 anni circa.

Come si smaltisce il materasso vecchio?

È un rifiuto ingombrante: si prenota il ritiro dal Comune oppure lo ritira il negozio alla consegna del nuovo. Non va lasciato in strada.